| Pista ciclabile delle Gorette finalmente conclusa |
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Non so se vi ricordate l'articolo fatto un po' di tempo fa e riguardante la pista ciclabile in costruzione che andava dalla rotonda delle Gorette fino alla Cinquantina per poi continuare fino all'inizio della pista ciclabile stessa..![]() Come vi avevamo già spiegato, con questo tratto che va dalla rotatoria delle Gorette passando dalla Cinquantina per poi concludere l'anello ciclabile passante dal fiume Cecina, abbiamo una risorsa in più per poterci muovere con le biciclette senza paura di automobili, motorini, segnali stradali, etc.. Per capire meglio il percorso di questa pista ciclabile, vi alleghiamo una cartina presente a questo indirizzo: Guarda la Mappa con il tragitto! Concludiamo mostrandovi qualche foto scattata proprio dopo che la pista è stata ultimata! ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Quindi possiamo solo dirvi di utilizzare il più possibile questa pista ciclabile per i vostri spostamenti "marittimi", perché è proprio utile e soprattutto sicura!
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Nelle foto si vedono diversi arbusti, quindi speriamo che possano fare oltre ai fiori, anche ombra! perché d'estate col Sole che c'è..
Certo che per quella strada che va verso la cinquantina, avere dei lampioni non sarebbe male.. Ed è quindi da verificare l'efficacia di quelli che danno sulla pista ciclabile (che si vedono nella foto)..
Ok. Adesso è il dovere di tutti mantenerla in ordine e speriamo che i vandali non la rendano inagibile. Meno male che i lampioni sono più alti, ricordate l'illumnazione sul ciglio del fiume, sempre rotte per vandali. Bene, abbiamo una bella pista ciclabie di cui andare davveero orgogliosi. Ciao.
Il sistema di piste ciclabili è stato davvero fatto bene.
Ora non resta che convincere (obbligare?) i ciclisti ad usarle. Vedo ancora orde di ciclisti che occupano tutta la carreggiata riservata ai mezzi a motore, mettendo in pericolo la sicurezza di tutti, compresi di loro stessi. Che aspettano i vigili a fare qualche multa anche a loro? Che direbbero se uno andasse in macchina sulla pista ciclabile?
Hai proprio centrato il problema Fidel. Diverse volte è capitato di vedere ciclisti che pur avendo la pista alla propria destra, transitavano tranquillamente come se nulla fosse lungo la corsia delle autovetture. A volte è possibile che uno possa ignorare l'esistenza della pista (magari per scarsa segnalazione), ma in altri casi è davvero impossibile a mio avviso.
Credo infine che dovremmo dare maggior risalto a queste piste più che altro facendo della informazione presso le associazioni ciclistiche sportive ed ai cittadini tutti magari con eventi mirati.
sulle piste ciclabili ci vanno poche persone mentre i gruppi di cicloamatori occupano tutta la sede stradale dove dovrebbero circolare le auto.
è una vergogna che la polizia municipale tolleri un comportamento del genere, anche perché i vigili durano meno fatica a fare le multe per il disco orario scaduto da 10 minuti ai cittadini che lavorano e producono!
ciao, sono un cicloamatore e visto che è stata criticata la mia "categoria" volevo precisare alcune cose. Io credo che se un gruppo di venti-trenta cicloamatori che fanno un giro di un centinaio di km si infila in una pista ciclabile che è lunga qualche centinaio di metri crea più pericolo di quanto ne crei sulla strada. Pensate se andando a 30-35 all'ora, velocità normale per un cicloamatore, ci si trova nel senso di marcia opposto dei bambini o dei vecchietti su un viottolo di un metro e mezzo di larghezza. Che succede? Per i cicloamatori servirebbero piste a lunga percorrenza, che sarebbero fattibili con pochissimi investimenti sfruttando le ferrovie dismesse, come quella che porta a Saline di Volterra.
Ciao
ma nessuno vi obbliga a raggrupparvi in orde di decine di ciclisti. anche a me piacerebbe fare le corse di auto sportive sul corso pedonale, ma mica posso. se volete andare in bicicletta scegliete le strade giuste e non ostacolate il regolare traffico, e se proprio dovete passare dove ci sono le piste ciclabili regolatevi in modo da rispettare gli altri e il codice della strada.
"orda" mi sembra un'espressione quantomeno infelice per definire un gruppo di persone che cercano solo di passare qualche ora piacevole senza inquinare e fare del male a nessuno. E le corse di auto che c'entrano? Quella è una cosa che fanno i delinquenti: fare un giro in bici con degli amici è da mettere sullo stesso piano???? Le strade sono tutte giuste, sono tutte aperte a bici e auto e non ci sono utenti di serie A di serie B.
Tornando alla pista ciclabile mi sembra ovvio che questa è stata costruita non per i cicloamatori ma per far sì che si usi di più la bicicletta negli spostamenti brevi anziché la macchina, evitando di inquinare e intasare il traffico inutilmente. Un uso dei cicloamatori di questa pista sarebbe del tutto improprio, quindi non vi dovete proprio sorprendere se vedete dei cicloamatori che viaggiano nella sede stradale tra le Gorette e Palazzi, perché è corretto che sia così
non conosco bene a riguardo il codice della strada cosa dica, ma comunque penso che i ciclisti (che fanno bene ad andare in bici!) debbano mantenersi su una fila unica... a maggior ragione quando sono in gruppi di decine di persone e in strade urbane... spesso infatti vedo cicloamatori che adottano questa regola, mentre altre volte purtroppo no...
Sul "senza far del male a nessuno" avrei da ridire, dal momento che i disagi che provocano i "gruppi" (va bene così?) di cicloamatori agli automobilisti sono notevoli, mettendo anche a rischio la sicurezza stradale. Per quanto riguarda il c.d.s. c'è da sottolineare come anche un intervento del compianto assessore al traffico del comune di Cecina su Il Tirreno di qualche mese fa, abbia messo in risalto come, in presenza di pisa ciclabile, il ciclista sia tenuto ad utilizzare quella, e non la carreggiata stadale, per i suoi spostamenti. I "gruppi" di cicloamatori che non intendono circolare sulle piste ciclabili in quanto rallenterebbero la loro andatura, sono tenuti a scegliere le strade più consone per le loro escursioni, evitando quelle a maggior traffico veicolare e quelle nelle prossimità dei centri urbani onde evitare di mettere a rischio la sicurezza dei conducenti dei veicoli a motore. In sostanza, caricate le vostre bici in macchina, andate in strade poco trafficate, e divertitevi senza intralciare il traffico. Oppure andate in gruppi di due-tre ciclisti, in fila indiana. è questione di rispetto per il prossimo, prima di tutto.
Per quanto riguarda l'uso delle piste ciclabili i cicloamatori sono in grado di valutare quando è opportuno entrarci e quando no: ripeto che queste piste sono costruite solo con l'intento di spronare la gente ad usare la bici negli spostamenti brevi anziché la macchina. Tra l'altro la maggior parte non sono neanche percorribili con le bici da strada perché non asfaltate, per esempio tra Palazzi e Cecina. Poi su chi crea più pericoli tra bici e macchine, beh, basta leggere un giornale o guardare la tv. Così come è facile capire chi abbia più rispetto: vado in bici abitualmente da oltre dieci anni e posso assicurare che gran parte delle auto non rispetta mai la precedenza quando dall'altra parte c'è una bici
Per quanto riguarda l'uso delle piste ciclabili i cicloamatori sono in grado di valutare quando è opportuno entrarci e quando no Non sta ai ciclisti "valutare", i ciclisti le DEVONO usare e basta. Sono le strade per la bicicletta, fatte affinche' i ciclisti viaggino in sicurezza, loro e degli altri. Se poi non sono adatte per i vostri bolidi a 25 rapporti, bè, l'invito rimane lo stesso: caricatele in macchina, andate dove potete correre e ricaricatele in macchina per tornare a casa. Ti ripeto: anche a me piacerebbe andare in macchina a 200 all'ora sull'autostrada, ma non posso. Così come non posso viaggiare con il motorino sulla pista ciclabile (se le parole hanno ancora un valore, "ciclabile" dovrebbe dirti qualcosa). Quindi, ogni cosa al proprio posto: auto sulla carreggiata, biciclette sulle piste ciclabili, dove presenti. Così siam tutti contenti. Se poi non riuscite ad emulare Bettini sulla pista ciclabile perché il manto non è di vostro gradimento e non potete sfrecciare a 60 all'ora, non so che farci, ma non è un problema mio.
non è che non si può sfrecciare a 60 all'ora, è semplicemente pericoloso andare su una pista non asfaltata con una bici inadatta. Non è difficile capirlo questo.
Io non corro in bicicletta, non ho mai fatto agonismo e non faccio a chi è più forte con altri cicloamatori. Tuttavia se non mi sento sicuro in una pista ciclabile penso di avere il diritto di transitare, nel rispetto del codice della strada (che lo permette, sia chiaro), sulla carreggiata. Il resto sono solo libere interpretazioni: il codice da diritto a tutti di usufruire delle strade senza che ci siano utenti privilegiati, di serie A e B. Un cicloamatore che rispetta il codice ha pari dignità e pari possibilità di scegliersi le proprie strade rispetto agli automobilisti, ai camperisti, ai motociclisti... Se io uso una bici per fare una commissione certo che sfrutto la pista ciclabile (quando c'è), se vado a farmi un giro con la bici da corsa mi sento più sicuro sulla strada, il codice mi dà diritto di usarla e quindi il resto sono solo chiacchiere e interpretazioni personali
Un ciclista è spesso anche un automobilista e viceversa, quindi credo che facendo un pò d'occhio si possa capire quali siano i rischi da entrambe le parti. Io come automobilista ad esempio mi piacerebbe vedere le bici sempre da una parte della strada oppure su una pista ciclabile. Mentre quando vado in bicicletta (abbastanza spesso) mi piacerebbe disporre di piste adatte alla mia esigenza ed essere nella sicurezza di non avere il rischio di non venire investito da automobili che transitano per sorpassarmi. Ci vorrebbe una sintesi forse.
Comunque ho trovato questo sulla rete: "Divieto di circolazione su autostrade, strade extraurbane principali e su tutte le strade a queste analoghe indicate da segnaletica di divieto alle bici (art. 175 c.s.). Obbligo di circolazione, se ci sono, sulle piste ciclabili (parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi, artt. 3 e 182 c.9 c.s.)." Ed ancora: "I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro" (art.182 comma 1 c.s.). I velocipedi devono essere tenuti il più vicino possibile al margine destro della carreggiata (art.143 comma 2 c.s.) anche quando è ammessa la marcia per file parallele (art.144 comma 2 c.s.), salva la necessità di svoltare a sinistra negli incroci senza semafori o sorpassare (art.148, 154 c.s.)." Non so se siano ancora attuali queste regole e se si applichino in ogni caso. Soprattutto quando la pista ciclabile si trova in direzione opposta! Saluti.
la sintesi forte che dici c'è già in altri paesi come in Olanda e in Belgio: quasi tutte le strade, soprattutto extraurbane, hanno due corsie laterali che seguono la carreggiata per tuto il tragitto. Le strade vengono progettate così, invece da noi anche quando si costruisce una strada nuova neanche a parlarne di farla così, meglio rimetterci le mani anni dopo spendendo il triplo. Popi penso che deve essere chiara la differenza che c'è tra ciclisti urbani, coloro che usano la bici per spostamenti brevi all'interno del paese o nelle immediate vicinanze, e cicloamatori: ci sono esigenze completamente diverse che non possono essere soddisfatte con una panacea.
La considerazione che c'è verso i cicloamatori è presto spiegata: io ho percorso circa 100.000 km senza avere mai incidenti, cadute e problemi e quindi posso dire a ragion veduta di non essere un pericolo. Se avessi fatto questi 100.000 km in macchina anziché in bici credo che avrei inquinato a livello ambientale e acustico un po' di più, no? Eppure il cicloamatore viene visto quasi sempre come un rompiscatole nella migliore delle ipotesi, invece secondo me è una risorsa per tutti perché lasciando a casa la macchina e andando in giro in bici, anche solo per svago, contribuisce a tenere più pulito l'ambiente per tutti. La bici è l'unico mezzo di trasporto che non causa inquinamento dell'aria e acustico e non fa stragi di 50 morti per fine settimana. Se tutte le centinaia di cicloamatori del nostro territorio che ogni domenica mattina si fanno un centinaio di km in bici andassero invece a farsi un giro in macchina credo che sarebbe un bel danno per la comunità. Invece siamo solo dei rompiscatole. Ciao e buone pedalate a tutti
hai piena ragione per quanto riguarda il discorso dell'inquinamento. quando devo fare dei piccoli spostamenti cerco sempre di usare la bicicletta, è comoda soprattutto perché non hai lo stress del dover trovare parcheggio, magari a pagamento! per cecina voi cicloamatori che cosa proporreste riguardo a ciò che è stato già progettato, o riguardo a ciò che potrebbe essere ancora da realizzare? Dal vostro punto di vista, parlando in concreto. ciao
Obbligo di circolazione, se ci sono, sulle piste ciclabili (parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi, artt. 3 e 182 c.9 c.s.)." Interpretazioni personali, eh?
per gingillo: una proposta è quella di fare piste ciclabili a lunga percorrenza usando le ferrovie dismesse come quella che porta a Saline di Volterra. Lo fanno già in Spagna e costa pochissimo, queste piste come quella di cui sopra costano una cifra, ma nessuno ascolta niente.
per massimo: ci sono piste e piste. Quella delle Gorette è dedicata ai ciclisti urbani non ai cicloamatori. Se mi fanno una pista da cicloamatori la consumo da quanto la uso, questa è assolutamente inutile. L'obbligo qui, dunque, è da intendersi per i ciclisti urbani. Interpretazioni personali quando si dice che su certe strade i ciclisti non dovrebbero andare: il codice per esempio non mi vieta di andare sull'Aurelia, se qualcuno dice il contrario è una libera interpretazione
"gentile Alessandro, ho letto attentamente ciò che in breve i cicloamatori propongono per quanto riguarda una pista ciclabile vera e propria lungo l'attuale tratta ferroviaria che va da Cecina a Saline di Volterra. Se liberamente vorrà inviare una lettera firmata (l'invito è anche esteso a coloro che non sono favorevoli) che possa interpretare i voleri della sua categoria a livello locale e non solo. Inoltre potrà esprimere anche altre eventuali realizzazioni ed accorgimenti da poter realizzare per il meglio della vostra passione. Sarà così piacevole riadattare e pubblicare la lettera firmata (magari inviando anche qualche foto allegata) per dare maggior rilievo alla questione nel sito dando così la voce a tutti coloro che vogliono partecipare al tema. Questa opportunità potrà anche essere un modo per avviare un dialogo anche in previsione di eventi futuri che tutti potrete segnalarci."
Distinti Saluti.(- cecinaviva.com)
Vero, Alessandro, il codice non ti vieta di viaggiare sull'Aurelia, ma ti obbliga a viaggiarci in fila indiana e più vicino possibile al margine destro della carreggiata. Inoltre il codice ti obbliga ad usare la pista ciclabile in luogo della strada nel caso sia presente. Al codice non interessa se la tua bicicletta non sia adatta al manto della pista ciclabile, o viceversa. Sarà tua premura scegliere quei percorsi che più si adattano alle caratteristiche del tuo mezzo, sempre conformemente alle norme del codice stradale ed agli elementari principi di sicurezza. Infatti, se reputi la pista ciclabile delle Gorette inadatta al tipo di mezzo di locomozione in tuo possesso, provvederai ad escludere quel tragitto dalle tue escursioni abituali a vantaggio di altri percorsi, urbani od extraurbani, che ti permetteranno di usare la bicicletta preferita.
Mi pare sia molto chiaro il concetto
per Massimo: Non si può obbligare un cicloamatore a passare su una pista inadatta alla sua bicicletta e non per sciccheria ma perché semplicemente anziché diminuire i pericoli così si aumentano e non si può vietargli di transitare su una strada perché ai margini c'è una pseudo-pista: sono sempre passato da quella strada, è larga un km, ci passano quattro camion appaiati, non c'è nessun pericolo ad andarci in bici ed il fatto di aver aggiunto una pistarella ai lati non modifica in alcun modo lo stato della strada, che pericolosa non era e pericolosa non è. Se si vuole che i cicloamatori usino le piste prima direi che bisogna costruirle adatte: sull'Aurelia, sulla 68, sulla 206, di piste non ce n'è. La cosa che non è chiara è che "ciclista urbano" e "cicloamatore" sono due cose completamente diverse e quello che va bene per uno può non andare bene per un altro, così come un autoarticolato è opportuno che non vada nel centro storico di Bibbona e un cinquantino sulla Variante.
Per le piste a lunga percorrenza se ne occupa la FIAB, Federazione amici della bicicletta, con un progetto che però va avanti tra mille problemi perché le amministrazioni locali fanno di tutto per bloccarlo: di conseguenza, vista l'indisponibilità degli enti locali, è corretto usare le strade che ognuno ritiene più opportune (sempre ovviamente stando bene a destra e rispettando il codice, le macchine e i pedoni) Obbligo di circolazione, se ci sono, sulle piste ciclabili (parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi, artt. 3 e 182 c.9 c.s.). Quale parte di questa frase non ti è chiara, Alessandro? Art. 182. Circolazione dei velocipedi Alessandro, questo è l'Art.182 del C.d.S., leggi il comma 9, poi passa al comma successivo e guarda le sanzioni a cui vai incontro.
ripeto: quando fanno una pista adatta ad un cicloamatore la userà più che volentieri, se non ci sono non posso usarle, mi pare ovvio. E se nessun vigile si sogna di fare multe per questa ragione (io conosco tanti cicloamatori ma nessuno che abbia ricevuto una multa del genere) è perché questo articolo è da riferirsi ai ciclisti urbani. Probabilmente quando è stato scritto non era chiara la differenza che c'è tra ciclista urbano e cicloamatore che poi si è sviluppata successivamente ed ha portato a questa interpretazione.
Penso che bisognerebbe disprezzare un po' meno i ciclisti e venirgli un po' incontro perché i problemi che creano le macchine, dall'inquinamento agli incidenti, non sono scherzi. In Italia muoiono ogni anno più di 8.000 persone per disturbi respiratori legati direttamente alle emissioni degli scarichi automobilistici, vale a dire che ogni ora il traffico automobilistico uccide una persona solo in Italia. E poi si deve fare ironia e cercare di rompere le scatole con cavilletti insignificanti su chi fa del bene alla comunità andando in giro in bici anziché in auto? Vabbè, meglio andare a fare una pedalata che discutere qui. Buon weekend a tutti questo articolo è da riferirsi ai ciclisti urbani. Probabilmente quando è stato scritto non era chiara la differenza che c'è tra ciclista urbano e cicloamatore che poi si è sviluppata successivamente ed ha portato a questa interpretazione. E questa dove l'hai letta? Dov'è che si distingue tra chi è autorizzato a non rispettare il comma 9 dell'Art.182 del C.d.S. e chi lo deve rispettare? No, perché se non è scritto da nessuna parte e i Vigili non fanno rispettare il codice a qualcuno in particolare ci va di mezzo anche l'omissione di atti d'ufficio. Bene saperlo.
al di là di tutto quello che può essere stato detto fino a ora posso aggiungere che un cicloamatore, o gruppi di cicloamotori, li vedrei nella pratica un pò strettucci nella piste ciclabili che abbiamo a disposizione. per di più se altri ciclisti vengono dalla direzione opposta.
p.s in che zonadi cecina si trovano caschetti, faretti e accessori bici a poco prezzo?
Oggi mi è capitato di vedere sull'aurelia nel centro cittadino una ventina forse anche di più di ciclisti che prendevano quasi tutta la corsia destra. c'è da dire però che la loro velocità era abbastanza sostenuta e non creavano grosso intralcio a chi gli stava dietro, o almeno così mi è sembrato. per quanto riguarda le strade extraurbane credo sia invece proprio necessario stare sulla destra della carreggiata e su una unica fila.
sono di poco tempo fa due incidenti mortali, uno più vicino alle nostre zone, l'altro mi sembra in emilia romagna che hanno coinvolto dei ciclisti..... non conoscendo la dinamica degli incidenti, posso solo dire apprezzo molto la bici, ma ritengo che vi sia un problema di sicurezza sia da parte dell'automobilista, sia da parte del ciclista.... come avete esposto anche voi, bisognerebbe trovare delle soluzioni per evitare certi tragici episodi.
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Comunque speriamo di vederne sempre di più di costruzioni ed opere utili completate....
Certo che per quella strada che va verso la cinquantina, avere dei lampioni non sarebbe male.. Ed è quindi da verificare l'efficacia di quelli che danno sulla pista ciclabile (che si vedono nella foto)..
